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♦Sempre più poveri, sempre più a lungo: il volto della povertà a Lecce nel 2026

**Anche nella nostra città i numeri parlano chiaro. Il Report statistico 2026 di Caritas Italiana fotografa una povertà che non è più emergenza temporanea, ma condizione stabile per migliaia di famiglie. All'Emporio Solidale Caritas di Lecce lo vediamo ogni giorno.**

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Una povertà che si radica

Il Report statistico nazionale 2026 di Caritas Italiana — presentato il 16 giugno presso la Conferenza Episcopale Italiana — descrive un Paese in cui la povertà perde progressivamente i caratteri dell'eccezionalità per diventare, nelle parole del rapporto stesso, una "strutturale normalità". A livello nazionale le persone sostenute dalla rete Caritas sono cresciute dell'1,7% rispetto al 2024: un incremento apparentemente contenuto, ma che non segnala alcuna reale inversione di tendenza rispetto al periodo pre-pandemico.

Questo scenario nazionale si rispecchia fedelmente nella realtà che viviamo quotidianamente all'Emporio Solidale Caritas di Lecce. Le famiglie che si rivolgono a noi sono oggi circa **400**, per un totale di quasi **1.500 persone**. Non si tratta di numeri destinati a calare: si tratta di persone e nuclei familiari che tornano mese dopo mese, anno dopo anno, perché la loro condizione di fragilità non si risolve.

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 Chi sono le famiglie che incontriamo

La caratteristica più distintiva della povertà che osserviamo a Lecce rispetto alla fotografia nazionale riguarda l'**età e la composizione dei nuclei familiari**. Mentre il rapporto nazionale segnala un forte invecchiamento della platea Caritas (+191% di over 65 in dieci anni), la realtà del nostro Emporio racconta qualcosa di diverso: le famiglie che assistiamo sono in larga maggioranza **giovani**, con figli minori a carico, e provengono prevalentemente da **Paesi africani**. Sono nuclei che spesso hanno lasciato tutto per ricominciare, e che si trovano a fare i conti con un mercato del lavoro difficile, barriere linguistiche, abitazioni precarie e reti di sostegno familiari inesistenti sul territorio.

Questa giovane povertà ha il volto di una madre con tre bambini che non riesce a pagare le utenze, di un padre che lavora a giornata nell'edilizia o nell'agricoltura e che non arriva a fine mese, di una famiglia che condivide un appartamento sovraffollato perché l'affitto di un alloggio adeguato è semplicemente irraggiungibile.

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 Il segnale dell'ISEE: più poveri, non meno

Uno dei dati nazionali più significativi e spesso frainteso riguarda l'**ISEE medio familiare**, cresciuto da 4.315 euro a 4.974 euro. Questo dato non indica un miglioramento delle condizioni economiche: al contrario, segnala che si amplia la platea di chi, pur disponendo di risorse leggermente superiori alla soglia minima, si trova comunque in una condizione di fragilità tale da richiedere sostegno. In altri termini, arrivano all'Emporio anche famiglie che qualche anno fa non avrebbero avuto bisogno di chiedere aiuto.

Anche a Lecce questa tendenza è evidente: tra le famiglie che si rivolgono a noi, la richiesta di accesso non riguarda solo chi è in una situazione di povertà assoluta conclamata, ma sempre più spesso chi si trova in una zona grigia di vulnerabilità, dove uno stipendio irregolare, una bolletta imprevista o la perdita di un lavoro stagionale sono sufficienti a far precipitare la situazione.

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La casa, il bisogno che non passa

Il rapporto nazionale dedica particolare attenzione al **tema abitativo**, che continua a rappresentare uno degli snodi più critici della povertà contemporanea. Oltre 24.000 persone senza fissa dimora sono state incontrate dalla rete Caritas a livello nazionale, ma il problema va ben oltre la mancanza di un tetto: riguarda affitti insostenibili, utenze non pagate, condizioni abitative inadeguate per famiglie con bambini.

Anche a Lecce la casa è spesso il primo problema. Molte delle famiglie che accedono all'Emporio Solidale vivono in abitazioni precarie, in affitto a prezzi che assorbono la quasi totalità delle entrate familiari. La stabilità abitativa — che è condizione essenziale per il benessere dei bambini, per la salute degli adulti, per la possibilità stessa di progettare un futuro — è per molti un obiettivo ancora lontano.

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Povertà cronica e lavoratori poveri

Un altro dato che risuona fortemente con la nostra esperienza quotidiana è quello relativo alla **povertà cronica**: il rapporto nazionale registra un record, dal periodo pre-pandemico, nella quota di persone che si trovano in povertà da molto tempo e che si allontanano sempre di più dalla soglia minima di benessere. Le persone incontrate sono, in molti casi, sempre più povere e permangono in questa condizione sempre più a lungo.

A ciò si aggiunge il fenomeno dei **lavoratori poveri**: a livello nazionale, il 31,7% delle persone tra i 35 e i 44 anni assistite dalla Caritas ha un'occupazione ma non riesce a uscire dalla vulnerabilità economica. Nel 2015 questa quota era del 13,3%. Anche tra le famiglie che frequentano il nostro Emporio, avere un lavoro non significa necessariamente avere abbastanza. Il lavoro nero, il lavoro stagionale, il lavoro sottopagato sono realtà diffuse tra la popolazione straniera giovane che assistiamo.

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Il nostro impegno, ogni giorno

L'Emporio Solidale Caritas di Lecce non è solo un luogo dove le famiglie vengono a prendere generi alimentari e beni di prima necessità. È un punto di ascolto, un presidio di prossimità, un segno concreto che nessuno deve affrontare da solo la propria difficoltà.

I numeri del rapporto nazionale ci confermano che la direzione è giusta: la risposta alla povertà cronica non può essere solo emergenziale, ma deve puntare all'accompagnamento nel tempo, alla costruzione di relazioni di fiducia, al sostegno integrato che tenga insieme il bisogno materiale, quello relazionale e quello progettuale.

Come scrive don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana: *"Di fronte a povertà sempre più croniche, solitudini crescenti, lavoro povero e difficoltà abitative occorre costruire percorsi, alleanze e responsabilità condivise."*

È esattamente quello che proviamo a fare, ogni giorno, qui a Lecce.

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*Fonte: [Report Statistico Caritas Italiana 2026 – "Sempre più poveri, sempre più a lungo"](https://www.caritas.it/report-statistico-2026-sempre-piu-poveri-sempre-piu-a-lungo/)*

*Per informazioni sull'Emporio Solidale Caritas di Lecce e su come sostenere il nostro lavoro, visita [www.emporiosolidalelecce2.it](https://www.emporiosolidalelecce2.it/)*